Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Finanziamenti PNRR

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI FILIERA E SODDISFAZIONE DELLA PRETESA (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La cessazione della materia del contendere si verifica quando il ricorrente ottiene in via extragiudiziale il pieno soddisfacimento della pretesa azionata, rendendo inutile la prosecuzione del processo per oggettivo venir meno della lite. (...)

LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI FILIERA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L'avvenuta sottoscrizione del contratto di filiera e il correlato riconoscimento del beneficio economico costituiscono elementi dai quali desumere il pieno soddisfacimento della pretesa sostanziale dedotta in giudizio, determinando la cessazione della materia del contendere per il venir meno dell'interesse alla decisione. (...)

APPROVAZIONE PROGETTO DA ORGANO POLITICO PER FINANZIAMENTI PUBBLICI (23.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di finanziamenti per opere pubbliche, l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica spetta esclusivamente alla Giunta Comunale, poiché tale atto esprime l'indirizzo politico-amministrativo necessario per l'inserimento dell'intervento nella programmazione dell'ente. Una determina dirigenziale di approvazione, priva di un atto di indirizzo dell'organo politico, non costituisce (...)

L'ATTIVITA' DI VERIFICA PROGETTI SOPRA IL MILIONE PRECLUSA AL RUP (26.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'attività di verifica dei progetti per lavori di importo pari o superiore a un milione di euro non può essere validamente espletata dal Responsabile Unico del Procedimento, ma deve essere affidata a uffici tecnici muniti di certificazione di qualità o a organismi di controllo accreditati, al fine di garantire l'imprescindibile distinzione tra le funzioni di progettazi (...)

INAMMISSIBILE IL FINANZIAMENTO PER PALESTRE ASSERVITE A EDIFICI SCOLASTICI NON ANCORA ESISTENTI E ATTIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di una domanda di finanziamento PNRR per la realizzazione di palestre scolastiche qualora l'edificio di riferimento sia ancora in costruzione; il requisito dell'esistenza e dell'operatività del plesso scolastico è funzionale alla certezza dei target di rendicontazione e alla sicurezza della fruizione studentesca, non essendo ammesso il ricorso al soccorso istruttorio per i (...)

OBBLIGATORIETÀ DELLA VERIFICA PREVENTIVA DELLA PROGETTAZIONE PER L'AMMISSIBILITÀ AL FINANZIAMENTO PUBBLICO (26.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In una procedura volta al finanziamento di progetti di edilizia scolastica, la mancata allegazione del verbale di verifica della progettazione ex art. 26 d.lgs. 50/2016 comporta l'esclusione legittima del concorrente qualora l'avviso pubblico lo preveda espressamente a pena di inammissibilità. In tale contesto, non è attivabile il soccorso istruttorio, trattandosi di documentazione tecnica essenzi (...)

PERENTORIETÀ DEL TERMINE DELLE ORE 12 PER I DEPOSITI TELEMATICI (193.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Nel processo amministrativo telematico, il deposito di documenti effettuato oltre le ore 12:00 del giorno antecedente l'udienza camerale è tardivo e inammissibile, in quanto il termine delle ore 24:00 opera esclusivamente per la notifica e il deposito del ricorso introduttivo. Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, il pregiudizio derivante dalla perdita di finanziamenti pubblici non è (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SALVAGUARDIA DEI FINANZIAMENTI IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L’aggiudicazione provvisoria costituisce un atto endoprocedimentale instabile che non determina la scelta definitiva del contraente né genera in capo all'operatore economico un affidamento tutelabile. Pertanto, l'Amministrazione può legittimamente revocare la procedura di gara per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, come la necessità di salvaguardare finanziamenti pubblici soggetti a termin (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL RINNOVO CONCESSORIO SENZA SOPRAVVENIENZE RISPETTO ALL'ASSENSO PRESTATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È illegittima la revoca dell'assenso al rinnovo di una concessione d'uso di beni comunali motivata dalla necessità di realizzare lavori di ristrutturazione finanziati dal PNRR, qualora l'Amministrazione fosse già a conoscenza del finanziamento e della portata del progetto al momento della prestazione del consenso, violando così il legittimo affidamento del privato che, confidando nel rinnovo, abbi (...)

ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE PER VARIANTI SOSTANZIALI E EFFICACIA DEL CONTRATTO (122.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente la cui proposta progettuale, lungi dal configurarsi come una mera soluzione migliorativa, integri una variante sostanziale sotto il profilo strutturale e insista su aree non comprese nel piano particellare di esproprio. Ciononostante, ai sensi dell'art. 122 c.p.a., l'annullamento dell'aggiudicazione non determina l'inefficacia del (...)