Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Falso innocuo

DISSOCIAZIONE DALLA CONDOTTA PENALMENTE RILEVANTE - FALSO INNOCUO - NON RILEVA (80.3)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La mancata indicazione delle condanne rilevanti ai sensi dell’art. 80 del d.lgs. 50/2016 costituisce indi autonoma causa di esclusione, comportando l’impossibilità della stazione appaltante di valutare consapevolmente l’affidabilità del concorrente, che opera per il tramite dei suoi organi, e di dare in tal modo applicazione alla regola che impone la presenza del requisito dell’onorabilità sin (...)

SERVIZI ANALOGHI E PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITA': SE LA DICHIARAZIONE NON E' VERITIERA, NON E' APPLICABILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L’applicazione del principio di autoresponsabilità che grava sulle imprese partecipanti alle gare pubbliche comporta che, secondo pacifica giurisprudenza, va negato il soccorso istruttorio per la comprova dei requisiti consapevolmente dichiarati dal concorrente (cfr., da ultimo, C.d.S., Sez. V, 12 febbraio 2024, n. 1372, TAR Puglia, Bari, n. 244 del 19 febbraio 2025 (...)

FALSE DICHIARAZIONI PER LIMITI DELLA PIATTAFORMA: SUSSISTE L'OBBLIGO DI SEGNALAZIONE IMMEDIATA PER DIMOSTRARE LA PROPRIA BUONA FEDE (213.13)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

"L'introduzione di una dichiarazione imprecisa/inesatta in una piattaforma pubblica comporta, in virtù degli obblighi di correttezza, buona fede, diligenza che gravano sugli operatori economici nei settori dei contratti pubblici, l'obbligo di segnalazione immediata, già prima della gara, all'Amministrazione che la gestisce, al fine di consentirle le (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE L'ERRORE NELL'OFFERTA TECNICA È SCUSABILE E ININFLUENTE (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico richiede un accertamento autonomo dell'Autorità sulla non manifesta infondatezza della segnalazione. È illegittima l'annotazione basata su inesattezze dell'offerta tecnica qualora l'errore risulti scusabile, privo di dolo e non idoneo ad alterare il punteggio o l'aggiudicazione, configurandosi come 'falso innocuo' che non incide sulla moralità professionale (...)

SOSPENSIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA E MANCATA VALUTAZIONE DEL FALSO INNOCUO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC qualora l'Autorità ometta di valutare adeguatamente le prove documentali che giustificano l'errore dichiarativo dell'operatore economico come mero errore scusabile. Ai fini della legittimità della misura, occorre accertare se l'inesattezza sia idonea a condizionare l'attribuzione del punteggio tecnico, dovendosi escludere la rilevanza del (...)

LA MANCANZA DI TITOLO DI CONDUZIONE REGISTRATO COMPORTA LA DECADENZA DAI CONTRIBUTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di erogazione di aiuti comunitari in agricoltura, la mancata dimostrazione di un titolo di conduzione dei fondi regolarmente registrato giustifica il recupero delle somme per indebita percezione. La dichiarazione non veritiera resa dal beneficiario in ordine alla disponibilità dei terreni non può essere qualificata come falso innocuo, poiché essa lede il principio di buon andamento e la fu (...)

INTEGRAZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DURATA DELLA CONCESSIONE SENZA ALTERARE L'OFFERTA (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nelle concessioni demaniali marittime, l'apertura di un sub-procedimento di contraddittorio per chiarire i tempi di recupero degli investimenti tramite integrazione del PEF è legittima se finalizzata alla sola determinazione della durata del rapporto e non incide sui criteri di valutazione dell'offerta tecnica. Costituisce falso innocuo, inidoneo a giustificare l'esclusione ex art. 98 del D.Lgs. 3 (...)