Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Equilibrio Sinallagmatico

ONERE DELLA PROVA DELLO STRAVOLGIMENTO DEL SINALLAGMA NELLA REVISIONE PREZZI (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici a esecuzione periodica, la clausola di revisione prezzi non è volta a tenere l'appaltatore indenne da ogni variazione dei costi, ma a garantire l'interesse pubblico alla qualità delle prestazioni e a prevenire squilibri eccessivi. L'appaltatore che invoca la rinegoziazione dei criteri revisionali basati su indici oggettivi ha l'onere di fornire una prova concludente (...)

LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E PERMANENZA DELL'ALEA CONTRATTUALE NEI SERVIZI ENERGETICI (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione prezzi non obbliga la Stazione Appaltante a garantire all'Operatore Economico l'integrale copertura dei rincari subiti, poiché l'istituto mira a un riequilibrio temperato del sinallagma senza eliminare l'alea contrattuale; pertanto, la legittimità del meccanismo revisionale va valutata in relazione all'intero complesso delle prestazi (...)

LA REVISIONE PREZZI NON ELIMINA L'ALEA CONTRATTUALE E IL RISCHIO DI IMPRESA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

La periodicità della revisione prezzi non comporta la totale eliminazione del rischio d'impresa né la neutralizzazione automatica di ogni incremento dei costi. Nei contratti ad esecuzione periodica, è legittimo il ricorso a clausole revisionali ancorate a indici oggettivi di settore accettati dall'appaltatore in sede di gara, il quale deve provare lo stravolgimento del sinallagma per pretendere un (...)

REVISIONE PREZZI E VINCOLATIVITÀ DELLA CLAUSOLA SENZA AZZERAMENTO DELL'ALEA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola di revisione dei prezzi contenuta nei contratti ad esecuzione periodica non comporta la neutralizzazione totale dell'alea contrattuale tipica del rischio d'impresa. L'applicazione degli indici revisionali prefissati dalla Stazione Appaltante e accettati dall'Operatore Economico è legittima anche a fronte di incrementi rilevanti dei costi, purché non sia fornita prova documentale di un (...)

VALIDITA' DEL CALCOLO REVISIONALE BASATO SU INDICI ARERA COMPRENSIVI DI IMPOSTE E IVA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il meccanismo di revisione prezzi basato su un indice costruito mediante parametri oggettivi definiti da un'autorità di regolazione opera in via automatica in forza di una formula matematica e non implica una valutazione dei costi effettivamente sostenuti dal singolo fornitore. Se la lex specialis prevede che i prezzi unitari di riferimento siano comprensivi di imposte, è legittimo che la stazione (...)

LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA REVISIONALE ANCORATA A PARAMETRI ARERA SENZA RINEGOZIAZIONE OBBLIGATORIA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola di revisione prezzi basata su parametri ufficiali pubblicati da Autorità di regolazione (come ARERA) è conforme al dettato normativo del D.Lgs. 163/2006 e non obbliga l'Amministrazione a rinegoziare la formula in bonam partem per coprire integralmente gli incrementi di costo eccezionali, qualora non sia dimostrata una alterazione intollerabile dell'equilibrio contrattuale eccedente l'a (...)

LA REVISIONE PREZZI NON ELIDE L'ALEA CONTRATTUALE DEL RISCHIO D'IMPRESA (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola di revisione dei prezzi non deve essere necessariamente ancorata ai costi effettivamente sostenuti dall'appaltatore, poiché ciò confliggerebbe con l'elemento del rischio d'impresa che connota l'appalto pubblico. L'operatore economico che invoca lo squilibrio deve fornire una prova analitica riguardante l'intera esecuzione del contratto e non solo singole voci di costo. (...)

DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER L'OPERATORE SUBENTRATO IN CONTRATTO (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, il subentro di un nuovo operatore economico a seguito di annullamento giurisdizionale dell'affidamento non preclude il diritto all'adeguamento dei canoni anche per il periodo pregresso. L'amministrazione ha l'obbligo di condurre un'istruttoria procedimentale volta a verificare se l'innalzamento dei costi di produzione abbia stravolto l'equili (...)

IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI PREVALE SULL'INCREMENTO DEL FATTURATO DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, l'aumento del fatturato generato dall'incremento del quantitativo delle prestazioni eseguite non esclude il diritto dell'appaltatore alla revisione dei prezzi unitari ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006. Tale istituto mira infatti a neutralizzare l'incidenza dell'inflazione sui costi di produzione, sicché un maggior volume di affari non compensa la perdita di val (...)