Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Divieto di contrarre

SOSPENSIONE CAUTELARE DEL DIVIETO DI CONTRATTARE CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

È ammissibile la sospensione in via cautelare monocratica del provvedimento ministeriale che vieta a un operatore economico di stipulare contratti con la Pubblica Amministrazione ex D.Lgs. 36/2023, quando la misura interdittiva si fondi su una sospensione dell'attività imprenditoriale già oggetto di istanza di revoca e sussista il rischio di un danno grave e irreparabile per l'impresa. (...)

AUTOMATISMO DELL'ESCLUSIONE PER DIVIETO DI CONTRARRE ANCHE SE LA SANZIONE È CAUTELARE E BREVE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

L'esclusione di cui all'art. 80, comma 5, lett. f) del d.lgs. 50/2016 ha carattere automatico e vincolato, configurandosi come una fattispecie in cui la legge predetermina l'inaffidabilità dell'operatore economico. Ne consegue che alla Stazione Appaltante è inibita ogni valutazione di congruità o proporzionalità, anche laddove la misura interdittiva sia di natura cautelare, abbia avuto breve durat (...)

DIVIETO DI CONTRATTARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E REVOCA DELLA SOSPENSIONE IMPRENDITORIALE (14.2)

CONS. STATO - Parere

In sede di ricorso straordinario avverso il provvedimento interdittivo della capacità di contrattare con la P.A., l'accertamento della sussistenza dell'interesse al ricorso è prioritario qualora emerga che l'Amministrazione abbia contestualmente proceduto alla revoca del provvedimento impugnato, privandolo così di ogni efficacia lesiva. (...)

RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA CONTRO IL DIVIETO DI CONTRATTARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Decreto

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica provvisoria ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente l'allegazione di un generico pregiudizio, occorrendo invece la prova di un danno di estrema gravità ed urgenza che non consenta l'attesa della decisione collegiale; in difetto di tali elementi, unitamente a una prognosi favorevole sul merito (fumus), l'istanza va respinta. (...)