Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Diritto UE
ILLEGITTIMA LA PROROGA AUTOMATICA DELLE CONCESSIONI DI SUOLO PUBBLICO PER CONTRASTO UE
In materia di concessioni di suolo pubblico, l'amministrazione ha l'obbligo di disapplicare le disposizioni legislative nazionali che prevedono proroghe automatiche dei titoli, dovendo prevalere i principi comunitari di concorrenza; ne consegue che l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi, a fronte di un'occupazione divenuta sine titulo, costituisce un atto vincolato non soggetto a valutazion (...)
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IL DIRITTO DI PRELAZIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO VIOLA IL DIRITTO EUROPEO (183.15)
In tema di finanza di progetto, la previsione normativa che attribuisce al promotore non aggiudicatario il diritto di prelazione per l'affidamento della concessione, mediante l'adeguamento della propria offerta a quella del miglior offerente, è incompatibile con gli artt. 49 TFUE e 3 della direttiva 2014/23/UE, in quanto altera la par condicio tra i concorrenti e distorce il confronto competitivo. (...)
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PROROGA TECNICA CONCESSIONI DEMANIALI E COMPATIBILITÀ CON DIRITTO UE
La disciplina nazionale che differisce l'efficacia delle concessioni demaniali marittime al 2027 ha natura di proroga tecnica strumentale allo svolgimento delle gare e non contrasta con il diritto UE, imponendo ai Comuni di riconoscere l'estensione del titolo al concessionario uscente fino alla stipula del nuovo rapporto concessorio. (...)
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LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI BALNEARI FINO ALLA STIPULA DEI NUOVI CONTRATTI
In materia di demanio marittimo, la proroga dei titoli concessori in essere durante lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica ha natura di proroga tecnica e deve intendersi efficace sino all'effettiva stipulazione dell'atto che regola il nuovo rapporto concessorio risultante dalla gara, fermo restando il limite massimo invalicabile del 30 settembre 2027. (...)
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OBBLIGO DI DISAPPLICAZIONE DEL DIVIETO DI SUBAPPALTO AI CONCORRENTI DELLA MEDESIMA GARA (105.4)
È illegittimo il diniego di autorizzazione al subappalto motivato unicamente dalla partecipazione del subappaltatore alla gara per l'aggiudicazione dell'accordo quadro. La stazione appaltante deve disapplicare il divieto previsto dalla normativa interna contrastante con il diritto comunitario, anche in fase esecutiva, se la clausola restrittiva non tutela effettivamente la par condicio o la regola (...)
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