Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Costo lavoro

LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE LIMITA IL RIBASSO SUL MARGINE AGENZIA PER TUTELARE IL LAVORO (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la clausola del disciplinare di gara che impone un limite minimo al ribasso del margine d'agenzia nei servizi di somministrazione lavoro, in quanto finalizzata a garantire la corretta esecuzione del contratto e a prevenire l'erosione dei trattamenti retributivi e contributivi dei lavoratori somministrati, in piena coerenza con il principio del risultato che qualifica l'appalto come str (...)

LEGITTIMO IL PARAMETRO DEL LAVORO SUBORDINATO PER VALUTARE IL COSTO DEI COLLABORATORI PARASUBORDINATI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito del giudizio di anomalia dell'offerta, è legittimo l'operato della stazione appaltante che verifichi la congruità del costo del lavoro per personale parasubordinato applicando i parametri e i divisori orari previsti dalle tabelle ministeriali per il personale subordinato impiegato in mansioni analoghe, al fine di garantire una ragionevole remunerazione della prestazione professionale. (...)

ILLEGITTIMA L'ELUSIONE DEL GIUDICATO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA TRAMITE SOGLIE RIGIDE SUL COSTO DEL LAVORO

CONS. STATO - Sentenza

La riedizione del potere amministrativo in esecuzione di un giudicato non può tradursi nell'introduzione di criteri di valutazione dell'anomalia dell'offerta surrettiziamente rigidi e automatici, come un costo del lavoro teorico basato sull'organico del gestore uscente, poiché ciò elude l'obbligo di un giudizio di congruità globale e trascura la flessibilità intrinseca della clausola sociale e dei (...)

COMPENSAZIONE COSTI LAVORO E TRASPORTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia è legittima la compensazione tra sottostime e sovrastime delle singole voci di costo, a condizione che l'entità complessiva dell'offerta rimanga invariata e siano rispettati i trattamenti salariali minimi inderogabili; lo scostamento dal costo medio orario del lavoro risultante dalle tabelle ministeriali costituisce un mero parametro di valutazione e non una causa (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Stazione Appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta è limitato al controllo estrinseco della correttezza del procedimento e della motivazione. Non si configura una modifica inammissibile dell'offerta economica qualora l'operatore economico fornisca chiarimenti che scompongono un importo globale di manodopera già indicat (...)

IMMUTABILITÀ TEMPORANEA DEI PREZZI APPLICABILE ANCHE AI COSTI DELLA MANODOPERA (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi che prevede il congelamento degli stessi per i primi dodici mesi di durata del contratto è legittima e applicabile anche agli incrementi del costo del lavoro derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di comparto, non configurandosi tale evento come circostanza eccezionale idonea a derogare all'equilibrio contrattual (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta deve essere sorretta da una motivazione esaustiva espressa nel provvedimento conclusivo, non potendo l'amministrazione integrare le proprie ragioni con scritti difensivi o relazioni postume in sede di giudizio. Le tabelle ministeriali relative al costo del lavoro costituiscono parametri indicativi suscettibili di scostamento, sop (...)

SINDACATO GLOBALE SULL'ANOMALIA E INTEGRAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI IN SEDE GIURISDIZIONALE (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di anomalia delle offerte è caratterizzato da una portata necessariamente globale e sintetica di congruità, senza necessità di esame nel dettaglio delle singole voci di costo. Qualora in sede giurisdizionale il ricorrente deduca l'inattendibilità dell'offerta per aspetti non specificamente presi in considerazione dalla stazione appaltante, l'aggiudicatario può legittimamente difendersi (...)

REVISIONE PREZZI: ESCLUSO L'AUTOMATISMO PER RINNOVO CCNL SENZA CLAUSOLA CHIARA (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi può essere riconosciuta solo se espressamente prevista nei documenti di gara con clausole chiare e precise. L'incremento dei costi del personale dovuto al rinnovo del CCNL non integra una circostanza imprevista o imprevedibile ai fini della revisione ex lett. c), rientrando nel normale rischio d'impresa dell'appa (...)

NATURA GLOBALE DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E COMPENSAZIONE TRA COSTI (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio sull'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di singole inesattezze ma alla valutazione dell'attendibilità complessiva della proposta. Sono pertanto ammissibili giustificazioni sopravvenute e compensazioni tra diverse voci di costo, a condizione che l'offerta rimanga seria e affidabile. Eventuali refusi nell'indicazione dei livelli di inquadramento del persona (...)

CONGELAMENTO DEI PREZZI PER I PRIMI DODICI MESI DI ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE QUADRO (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di revisione prezzi nelle convenzioni quadro, la clausola che stabilisce l'invarianza dei corrispettivi per i primi dodici mesi di durata del rapporto è vincolante anche a fronte di aumenti del costo della manodopera recepiti in tabelle ministeriali. Le amministrazioni che hanno aderito alla convenzione mediante ordinativi di fornitura assumono la qualità di controinteressati nel giudizio (...)

OBBLIGATORIA LA VALUTAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI PER CIRCOSTANZE IMPREVEDIBILI E SOPRAVVENUTE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la richiesta di revisione dei prezzi fondata su incrementi del costo del lavoro derivanti da rinnovi del CCNL di categoria deve essere esaminata dalla stazione appaltante anche in assenza di clausole revisionali espresse, applicando il parametro delle circostanze impreviste e imprevedibili di cui all'art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 50/2016, verificando se ta (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA CON SCOSTAMENTO DAI COSTI DEL LAVORO TABELLARI SE ANALITICAMENTE GIUSTIFICATO (110.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

La valutazione della stazione appaltante sull'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale insindacabile, salvo macroscopica erroneità. Lo scostamento dai costi medi orari delle tabelle ministeriali non legittima un giudizio di anomalia se la discordanza non è considerevole e risulta giustificata da elementi specifici della realtà (...)

IL PRINCIPIO DI FIDUCIA PREVALE SUL FORMALISMO NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITA' DEL COSTO LAVORO (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia, l'errore materiale del concorrente nella compilazione dei modelli economici, se riconoscibile dal contesto dell'offerta, deve essere oggetto di regolarizzazione procedimentale. Il nuovo principio di fiducia di cui all'art. 2 del D.Lgs. 36/2023 agisce come correttivo al formalismo esasperato, obbligando l'amministrazione a valorizzare l'esperienza e l'affidabilit (...)

NATURA GLOBALE DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E DISCREZIONALITÀ TECNICA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha carattere globale e sintetico e non può essere sindacato dal giudice amministrativo se non per vizi di macroscopica irragionevolezza o errore di fatto. Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro non sono parametri inderogabili ma semplici indici di congruità, che l'Amministrazione può legittimamente ritenere superati qualora l'operatore economico offra giu (...)