Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Convenzioni urbanistiche
LA PA NON PUÒ PRETENDERE L'ADEMPIMENTO DEL PRIVATO SE OSTACOLA L'ESECUZIONE DELLE OPERE URBANISTICHE
È illegittima la pretesa dell'amministrazione comunale volta ad ottenere l'adempimento degli obblighi convenzionali di urbanizzazione o il risarcimento per equivalente, qualora risulti accertato che il ritardo nell'esecuzione sia causalmente riconducibile all'inerzia della stessa PA nel rilascio dei titoli edilizi, nella riassegnazione dei lotti e nel pagamento degli oneri di propria spettanza. In (...)
ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DA INADEMPIMENTO DELLE CONVENZIONI URBANISTICHE
Nelle convenzioni urbanistiche, l'accertamento di un parziale inadempimento degli obblighi di finanziamento in capo all'Amministrazione non determina automaticamente il diritto al risarcimento del danno in favore dell'attuatore, gravando su quest'ultimo l'onere di dimostrare puntualmente l'incidenza determinante di tale omissione rispetto al risultato atteso, con esclusione di pretese basate su co (...)
PRESCRIZIONE DEGLI OBBLIGHI DI MANUTENZIONE NELLE CONVENZIONI URBANISTICHE
La scadenza del termine decennale di efficacia di una convenzione urbanistica determina il decorso del termine di prescrizione ordinaria per l'azione di adempimento degli obblighi di esecuzione e manutenzione delle opere di urbanizzazione. Il diritto al rimborso delle spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione in sostituzione del privato inadempiente deve essere azionato entro dieci anni dal m (...)
APPLICAZIONE DEI CRITERI ERMENEUTICI CIVILISTICI ALLE CONVENZIONI URBANISTICHE PER LO SCOMPUTO ONERI
Nelle convenzioni urbanistiche, riconducibili alla categoria degli accordi sostitutivi di provvedimento ex art. 11 della legge n. 241 del 1990, trovano applicazione i canoni ermeneutici civilistici di cui agli artt. 1362 e ss. c.c. Ne consegue che, qualora il testo negoziale preveda espressamente lo scomputo degli oneri per la realizzazione di specifiche opere (anche se di connessione esterna), l' (...)
RESPONSABILITÀ DELLA PA PER MANCATA STIPULA DEL DEFINITIVO DI VENDITA
In tema di accordi tra privati e Pubblica Amministrazione ex art. 11 L. 241/1990, trovano applicazione i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti. Sussiste la responsabilità della Stazione Appaltante che non addivenga alla stipula del contratto definitivo per ragioni legate a carenze del bando di gara da essa stessa redatto, non potendo l'errore della PA tradursi in un pre (...)
ILLEGITTIMA LA TRASFORMAZIONE UNILATERALE TRAMITE SCIA DI EDILIZIA SOVVENZIONATA IN CONVENZIONATA
L'Amministrazione può annullare in autotutela una SCIA edilizia oltre il termine di trenta giorni, sussistendo le condizioni dell'interesse pubblico e del termine ragionevole, qualora la stessa pretenda di trasformare un programma di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata in edilizia convenzionata. Tale modifica incide sulla destinazione di risorse pubbliche statali e sulla finalità sociale (...)
MANUTENZIONE OPERE DI URBANIZZAZIONE A CARICO DEI PRIVATI FINO AL COLLAUDO FUNZIONALE
In tema di convenzioni urbanistiche, il trasferimento delle opere di urbanizzazione al patrimonio indisponibile del Comune postula necessariamente l'accertamento della loro buona e regolare esecuzione sotto il profilo funzionale (collaudo prestazionale); in difetto di tale adempimento, gli oneri manutentivi, sia ordinari che straordinari, permangono a carico dei soggetti attuatori e dei successivi (...)
LE OBBLIGAZIONI DELLE CONVENZIONI URBANISTICHE HANNO NATURA REALE E VINCOLANO GLI AVENTI CAUSA
Le obbligazioni derivanti da convenzioni urbanistiche hanno natura di obbligazioni 'propter rem' e vincolano i successivi acquirenti delle unità immobiliari realizzate nell'ambito della lottizzazione. Il trasferimento delle opere di urbanizzazione al Comune non può avvenire se non previa verifica della buona e regolare esecuzione sotto il profilo funzionale, restando esclusa la legittimità di un a (...)
IL DIVIETO DI NE BIS IN IDEM PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DI DOMANDE RISARCITORIE GIÀ DEFINITE CON GIUDICATO
È inammissibile, per violazione del divieto di ne bis in idem, la domanda risarcitoria proposta in via incidentale qualora la stessa sia fondata sui medesimi presupposti fattuali e giuridici (identità di causa petendi e petitum) già oggetto di precedenti sentenze passate in giudicato tra le stesse parti, restando preclusa ogni ulteriore contestazione sul medesimo rapporto di responsabilità. (...)
RISOLUZIONE DEL PRELIMINARE PER INADEMPIMENTO DELLA PA NELLA CESSIONE DI AREE PIP
In tema di convenzioni urbanistiche, l'inadempimento della Pubblica Amministrazione all'obbligo di stipula del contratto definitivo di cessione di aree, assunto con un contratto preliminare e a fronte del pagamento del prezzo, legittima il privato a chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e la restituzione delle somme versate, maggiorate degli interessi legali, in quanto i principi (...)
INESIGIBILITÀ DEL TERMINE DI ADEMPIMENTO IMMEDIATO NELLE CONVENZIONI URBANISTICHE COMPLESSE (11.2)
In tema di convenzioni urbanistiche, la natura di accordo procedimentale comporta che i principi civilistici sulla mora e sull'esigibilità della prestazione trovino applicazione solo se compatibili con la discrezionalità amministrativa e la complessità procedurale. Pertanto, la mancata previsione di un termine finale non legittima il privato a pretendere l'adempimento immediato qualora l'Amministr (...)
NATURA REALE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEI PROPRIETARI
La natura reale dell'obbligazione di realizzazione delle opere di urbanizzazione comporta che i legittimati passivi siano non solo i soggetti che hanno stipulato la convenzione, ma anche coloro che risultano attuali proprietari delle aree o che richiedono i titoli edilizi. Il trasferimento delle aree non libera i precedenti proprietari dagli obblighi assunti verso l'ente pubblico se le opere non s (...)

