Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Codice antimafia
DOVUTA LA REVOCA DEL FINANZIAMENTO PER PERDITA DEI REQUISITI SOGGETTIVI ANTIMAFIA
In materia di finanziamenti pubblici, la revoca della sovvenzione a seguito della perdita dei requisiti di onorabilità e della cancellazione dagli elenchi prefettizi antiracket configura un atto dovuto per l'amministrazione, che non richiede una specifica motivazione sull'interesse pubblico. Le disposizioni degli artt. 92 e 94 del D.Lgs. 159/2011, che consentono il pagamento del valore delle opere (...)
OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO NEL PROCEDIMENTO PER L'ADOZIONE DELL'INFORMATIVA INTERDITTIVA ANTIMAFIA
In tema di informativa antimafia, l'amministrazione è obbligata a garantire il contraddittorio procedimentale ai sensi dell'art. 92, comma 2-bis, del d.lgs. n. 159/2011, dovendo valutare le osservazioni dell'interessato e procedere alla sua audizione se richiesta, indipendentemente dalla precedente rinuncia del soggetto all'iscrizione nelle liste prefettizie. (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA VALUTARE L'INCIDENZA DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO DI PREVENZIONE (34.BIS.10)
È illegittimo il provvedimento di esclusione basato sulla ritenuta irrilevanza della documentazione attestante il controllo giudiziario di prevenzione qualora la Stazione Appaltante non abbia compiuto una specifica istruttoria sulla portata di tale misura. L'Amministrazione deve garantire all'operatore la possibilità di fornire elementi chiarificatori sulla propria posizione giuridica, specialment (...)
LIMITI ALLE ANNOTAZIONI CAMERALI PER LA MISURA DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA
La misura della prevenzione collaborativa non legittima forme di comunicazione o annotazione ulteriori rispetto a quelle specificamente previste dall'art. 94-bis, comma 5, D.Lgs. 159/2011, che impone l'iscrizione in un'apposita sezione della banca dati preclusa ai soggetti privati; l'eventuale contestazione delle annotazioni operate dalla Camera di Commercio presso il Registro delle Imprese esula, (...)

