Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Cessione contratto
FALLIMENTO -CESSIONE DEL CONTRATTO APPALTO - NO COMPLETO TRASFERIMENTO ATTIVITA' AGGIUDICATARIO SOSTITUITO
L’articolo 72, paragrafo 1, lettera d), ii), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE dev’essere interpretato nel senso che il fatto che un nuovo contraente sia subentrato nei diritti e negli obblighi dell’aggiudicatario iniziale derivanti da un accordo quadro, dopo che tale accordo gli è (...)
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CESSIONE D'AZIENDA: DIVERSA DALLA CESSIONE DEL CONTRATTO E AMMESSA DAL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Quella richiamata, a ben vedere, coincide con una clausola espressiva di un principio generale, qual è quello della immodificabilità soggettiva del rapporto contrattuale pubblico (su cui cfr. l’art. 106, comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016, e oggi l’art. 119, comma 1, d.lgs. n. 36 del 2023), e segnatamente che pone il divieto di cessione del contratto in senso proprio (s (...)
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CONSERVAZIONE DI ANZIANITA' E PROFESSIONALITA' NELLA MOBILITA' VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, il passaggio del dipendente configura una modificazione meramente soggettiva del rapporto di lavoro (cessione del contratto) e non una novazione; ne deriva l'obbligo per l'amministrazione di destinazione di preservare il contenuto economico e normativo del rapporto, garantendo il riconoscimento dell'anzianità di servizio e della profess (...)
LA MOBILITÀ PUBBLICA COMPORTA LA CESSIONE DEL CONTRATTO E LA CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ
In tema di mobilità volontaria nella pubblica amministrazione, il passaggio diretto del dipendente comporta una mera modificazione soggettiva del rapporto (cessione del contratto) e non una novazione. Ne consegue il diritto del lavoratore alla conservazione dell'anzianità di servizio e del trattamento economico maturato, risultando illegittimo l'inquadramento al livello base basato su una comparaz (...)
DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ NELLA MOBILITÀ VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, il passaggio diretto di personale configura una cessione del contratto di lavoro e non una novazione del rapporto; ne consegue che il lavoratore ha diritto alla conservazione dell'anzianità, della qualifica e del trattamento economico maturati presso l'amministrazione di provenienza. È pertanto illegittimo l'inquadramento automatico al (...)
CONSERVAZIONE DI ANZIANITA E QUALIFICA NELLA MOBILITA VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di pubblico impiego, la procedura di mobilità volontaria esterna comporta una cessione del contratto che non estingue il precedente rapporto ma ne modifica il lato soggettivo, garantendo al dipendente il diritto alla conservazione dell'anzianità e dell'inquadramento corrispondente alle mansioni svolte. È illegittimo il provvedimento che, ignorando il bagaglio professionale maturato, inquad (...)
CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ NELLA MOBILITÀ PUBBLICA COME CESSIONE DEL CONTRATTO
In tema di pubblico impiego, il passaggio di personale tramite mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 costituisce una cessione del contratto e non una novazione del rapporto di lavoro. Ne deriva l'obbligo per l'amministrazione di destinazione di riconoscere l'anzianità di servizio e la professionalità maturate dal dipendente presso l'ente di provenienza, risultando illegittimo l'inquad (...)
LEGITTIMO IL DIVIETO DI SUBENTRO CONTRATTUALE TRAMITE CESSIONE DI RAMO DAZIENDA
La clausola di un contratto di servizio pubblico che vieta la cessione del contratto a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma configura una lex specialis del rapporto che deroga validamente all'effetto naturale di successione nei contratti previsto dall'art. 2558 c.c. in caso di trasferimento d'azienda. Tale divieto è preordinato a evitare la fungibilità e l'ambulatorietà del rapporto contrattuale (...)
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