Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: CCNL sopravvenuto
LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO PER SOPRAVVENIENZE DEL CCNL (110.1)
Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, il principio di immodificabilità dell'offerta economica non preclude all'operatore la possibilità di rimodulare le giustificazioni o compensare diverse voci di costo, specialmente a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali, purché l'offerta risulti complessivamente attendibile e il prezzo finale resti invariato. (...)
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NECESSARIA VALUTAZIONE DEL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)
In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante ha l'obbligo di considerare i nuovi oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nel corso della procedura, in quanto tali costi incideranno necessariamente sulla fase esecutiva dell'appalto; l'omessa valutazione di tali incrementi retributivi inficia la verifica di sostenibilità econom (...)
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CONGRUITA' OFFERTA E ASSORBIMENTO INCREMENTI SALARIALI NELL'UTILE COMPLESSIVO (110.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve accertare la sostenibilità economica complessiva della proposta, valutando se l'utile dichiarato dall'operatore economico sia idoneo a coprire eventuali incrementi dei costi della manodopera derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi di settore intervenuti nelle more del procedimento, senza che l'omesso aggiornamento d (...)
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ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO COMPUTO AUMENTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (97.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta per un appalto ad alta intensità di manodopera, la Stazione Appaltante deve accertare che il prezzo offerto garantisca il rispetto dei minimi salariali vigenti. Grava sul concorrente l'onere di aggiornare i propri calcoli in base ai rinnovi contrattuali collettivi e alle tabelle ministeriali sopravvenute, non potendo tali lacune essere sanate tramite (...)
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L'ANOMALIA VALUTA LA SOSTENIBILITA' GLOBALE COMPENSANDO I COSTI DEL LAVORO CON SCONTI SULLE DERRATE (97.3)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve valutare la sostenibilità economica complessiva della proposta, potendo considerare legittima la compensazione tra l'incremento dei costi del lavoro derivante da nuovi CCNL e risparmi su altre voci, come gli sconti sulle materie prime, purché l'offerta non risulti in perdita e sia garantita la qualità dell'esecuzione. (...)
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OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEL CCNL SOPRAVVENUTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di tenere conto dei nuovi costi della manodopera derivanti dai rinnovi del CCNL di settore sopravvenuti in corso di gara. Tale valutazione è finalizzata a garantire che l'offerta sia attendibile e idonea a realizzare il programma negoziale senza generare perdite, non potendo l'operatore economico confidare sulla su (...)
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OBBLIGO DI COMPUTO DEI SOPRAVVENUTI INCREMENTI SALARIALI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
È legittima l'esclusione di un operatore economico che, in sede di verifica dell'anomalia, non computi nel costo della manodopera i nuovi trattamenti salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore e dalle relative tabelle ministeriali sopravvenuti nelle more della gara; tali incrementi costituiscono eventi prevedibili che l'imprenditore deve diligentemente considerare per assicurare la sosten (...)
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NECESSARIO CONSIDERARE IL CCNL SOPRAVVENUTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
La stipula di un nuovo CCNL di settore, sopravvenuta dopo il termine di presentazione delle offerte ma prima della valutazione di anomalia, obbliga la stazione appaltante a verificare se l'offerta economica dell'aggiudicataria sia in grado di sostenere i nuovi oneri retributivi, poiché tali costi saranno necessariamente applicati al personale impiegato nell'esecuzione dell'appalto. (...)
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IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA E RILEVANZA DEI NUOVI TABELLARI CCNL NELL'ANOMALIA (97.5)
È legittima la valutazione di congruità dell'offerta che fa riferimento ai minimi salariali vigenti al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte, senza tenere conto di rinnovi contrattuali collettivi sopravvenuti. L'obbligo di applicare i nuovi valori tabellari determinerebbe una modifica sostanziale delle offerte e una violazione della par condicio, atteso che tutti i part (...)
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