Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Affidamento qualificato
MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER IL DECLASSAMENTO DI AREE CON CONVENZIONE URBANISTICA
Il principio della motivazione generica delle scelte di pianificazione urbanistica non trova applicazione quando il privato sia titolare di una posizione di affidamento qualificato, derivante ad esempio dalla stipula di una convenzione di lottizzazione; in tale fattispecie, l'amministrazione è obbligata a giustificare puntualmente le ragioni di pubblico interesse che impongono il mutamento della d (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELLA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTI NUOVI FINANZIAMENTI PUBBLICI (17.5)
La revoca della procedura di gara intervenuta prima dell'aggiudicazione definitiva, ma dopo la proposta di aggiudicazione, non costituisce propriamente esercizio del potere di autotutela ai sensi della L. 241/1990, bensì un atto di ritiro basato sull'ampia discrezionalità amministrativa. In tale fase, non essendosi consolidata alcuna posizione di affidamento in capo al concorrente, la stazione app (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER LA RICLASSIFICAZIONE URBANISTICA DI AREE CON CONVENZIONE VIGENTE
In sede di adozione di un nuovo strumento urbanistico generale, l'amministrazione è tenuta a fornire una motivazione specifica e puntuale per la riclassificazione in zona agricola di aree precedentemente destinate all'edificazione qualora il privato vanti un affidamento qualificato derivante dalla stipula di una convenzione di lottizzazione. In tali casi, non è sufficiente il generico richiamo agl (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER INERZIA DELLA PA DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (5.1)
In tema di appalti pubblici, la condotta omissiva dell'amministrazione che, dopo l'aggiudicazione definitiva, rimanga inerte per un lungo periodo senza procedere alla stipula del contratto né comunicare l'assenza di copertura finanziaria, integra una violazione dei doveri di correttezza e buona fede. Tale comportamento genera una responsabilità precontrattuale che obbliga al risarcimento del danno (...)
PIENA DISCREZIONALITÀ URBANISTICA ALLA SCADENZA DEL VINCOLO CONVENZIONALE DI CUBATURA
In materia urbanistica non trova applicazione il principio del divieto di reformatio in pejus, in quanto l'interesse del privato alla conservazione della disciplina previgente è degradato a mero interesse di fatto non tutelabile; l'affidamento qualificato, idoneo a imporre un onere motivazionale aggravato, sorge esclusivamente in presenza di convenzioni di lottizzazione stipulate, accordi di dirit (...)
ASSENZA DI AFFIDAMENTO QUALIFICATO NELLA SCIA EDILIZIA TEMPESTIVAMENTE INIBITA
In sede cautelare, non può essere accordata la sospensione del divieto di prosecuzione dell'attività edilizia se l'Amministrazione ha esercitato tempestivamente i propri poteri inibitori sulla SCIA, in quanto quest'ultima è un mero atto del privato inidoneo a generare un affidamento qualificato immediato. I costi derivanti da penali contrattuali pattuite privatamente dal segnalante con terzi sogge (...)

