Articolo 212. Transazione.

1. Le controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture possono essere risolte mediante transazione nel rispetto del codice civile solo ed esclusivamente nell'ipotesi in cui non risulti possibile esperire altri rimedi alternativi all'azione giurisdizionale.

2. Ove il valore dell'importo oggetto di concessione o rinuncia sia superiore a 100.000 euro, ovvero a 200.000 euro in caso di lavori pubblici, è acquisito, qualora si tratti di amministrazioni centrali, il parere dell'Avvocatura dello Stato oppure, qualora si tratti di amministrazioni sub centrali, di un legale interno alla struttura o, in mancanza di legale interno, del funzionario più elevato in grado competente per il contenzioso.

3. La proposta di transazione può essere formulata sia dal soggetto aggiudicatario che dal dirigente competente, sentito il RUP.

4. La transazione ha forma scritta a pena di nullità.

EFFICACE DAL: 1° luglio 2023

Relazione

SPIEGAZIONE L'articolo 212 prevede la possibilità di risolvere mediante transazione le controversie relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e...
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Giurisprudenza e Prassi

GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL SILENZIO RIGUARDANTE L'ESECUZIONE DI UNA TRANSAZIONE (212.1)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Riserve, Accordo bonario, Transazione

In tema di contratti pubblici, le controversie relative all'esecuzione di una transazione riguardano diritti soggettivi e appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario; ne consegue l'inammissibilità del ricorso avverso il silenzio-inadempimento, stante l'assenza di un rapporto autoritativo e di interessi legittimi. Inoltre, non è configurabile un obbligo di provvedere a fronte di istanze di riesame in autotutela, trattandosi di poteri officiosi la cui attivazione è riservata alla discrezionalità esclusiva dell'amministrazione.